Il Segreto di una Famiglia

117 min

Genere: Drammatico, Thriller

Paese: Argentina, Francia

Regia: Pablo Trapero

Cast: Martina Gusman, Graciela Borges, Isidoro Tolcachir, Edgar Ramirez, Alejandro Viola, Bérénice Bejo, Joaquín Furriel,

Anno: 2018

Sito ufficiale: www.bimfilm.com

Lingua: Italiano

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Trama

Dopo lunghi anni di assenza, e a seguito della morte di suo padre, Eugenia ritorna a La Quietud, la tenuta di famiglia vicino a Buenos Aires, dove ritrova la madre e la sorella. Le tre donne sono costrette ad affrontare i traumi emotivi e gli oscuri segreti del passato che hanno condiviso sullo sfondo della dittatura militare. Emergono rancori sopiti da tempo e gelosie, il tutto amplificato dall’inquietante somiglianza fisica tra le due sorelle, che scoprono di avere più cose in comune di quanto avessero mai pensato.

Nulla in questa famiglia al femminile è come sembra, e sotto La quiete si agitano tensioni e verità nascoste.

Dopo il Leone d'Argento alla regia per Il clan, che raccontava un'altra famiglia piena di segreti e di contrasti interni, Pablo Trapero si misura con una forma d'amore assoluto - quello fra due sorelle - incastonata in una cornice ambigua e mendace. Le prime scene del film sono dedicate a mostrarci quanto sia intima la relazione fra Eugenia e Mia - al punto da filmare a distanza ravvicinata la loro masturbazione in coppia - e quanto il loro legame sia viscerale e fisico: Il segreto di una famiglia è infatti soprattutto un film di pelle, di mani, di corpi che si toccano, si abbracciano, si aggrediscono e si consolano. Ma dietro tanta esclusiva intimità incombe la presenza divisiva della madre Esmeralda, vera prima donna della famiglia, con cui Mia ha un rapporto a dir poco conflittuale. Gli uomini che girano intorno a questa trimurti rimangono satellitari e in qualche misura subiscono l'esclusività di rapporti famigliari tanto stretti e (anche sessualmente) voraci.

Trapero dirige la loro storia cambiando più volte registro, dal melodramma alla commedia nera, dal politico al romantico, dal grottesco al farsesco, accompagnando l'intera vicenda con canzonette che confermano la scelta di mantenersi accessibile e popolare.

Per aderire alla femminilità imperiosa delle protagoniste, il regista gira "come una donna": in modo empatico e tattile, raccontando una sensualità segreta e una fisicità utilizzata come forma primaria di comunicazione. Anche la rivalità fra le due donne scansa lo stereotipo, rivelandosi più una forma di reciproco possesso che un desiderio di prevaricazione.

Naturalmente Trapero non perde l'occasione per riferire parte del racconto al passato ingombrante e malamente rimosso del suo Paese, e regala alla storia di Eugenia e Mia più di un doppiofondo a sorpresa, più di un'ombra tridimensionale. Questo perché ciò che distorce l'intera vicenda - privata e pubblica - è l'occultamento della verità, che crea "distanze reali e dolorose".

Berenice Bejo e Martina Gusman, moglie e produttrice di Trapero oltre che ottima attrice, sono assai somiglianti e assai credibili nei panni di due bellissime sorelle che sembrerebbero avere tutto dalla vita, e invece hanno bisogno l'una dell'altra per ricostruire il loro intero. Trapero si incanta davanti ai loro corpi espressivi e si inchina all'altare della sorellanza, cui fa da controcanto amaro e sarcastico l'egocentrismo doloroso di Esmeralda, ben canalizzata dalla diva veterana Graciela Borges.

Trailer e foto