Eraserhead - La mente che cancella

90 min

Genere: Thriller/horror

Paese: Usa

Cast: Jack Nance (Henry Spencer), Charlotte Stewart (Mary X), Allen Joseph (padre di Mary), Jeanne Bates (madre di Mary), Judith Anna Roberts (la vicina di casa), Laurel Near (la donna del radiatore) Jack Fisk (l'uomo del pianeta)

Dal 16/10/2017

Lingua: Inglese/US con sottotitoli

Orari spettacoli

Lunedì 16 Ottobre

  • 17:40
  • 20:20
  • 22:00

Martedì 17 Ottobre

  • 22:00
: Spettacolo in rassegna

Trama

Ignorato dalla maggioranza di critici ed esperti di cinema sperimentale, film d’arte ed exploitation – nonostante possieda alcuni tratti in comune con tutte e tre le categorie (o forse proprio per questo) – e trattato in maniera sprezzante da gran parte della stampa mainstream dell’epoca, Eraserhead trovò il suo ristretto pubblico solo grazie alla pazienza e alla dedizione del suo distributore, che continuò a organizzare proiezioni nel circuito dei cinema notturni per molte settimane ben prima che il film diventasse qualcosa di simile a un oggetto di culto.

Privo di una trama o di un personaggio convenzionali, Eraserhead ruota attorno a un giovane sognante e sdolcinato di nome Henry Spencer (Jack Nance) che vive con una pianta scarna e malnutrita in una stanza ammobiliata buia e squallida in un ambiente urbano degradato. Invitato a una cena di famiglia grottesca dall’ex fidanzata Mary, si scopre padre di un mostro illegittimo, una sorta di feto simile a un verme; Mary e l’ululante creatura prematura traslocano nell’appartamento di Henry. La creatura si ammala e le sue urla strazianti finiscono per causare la fuga di Mary nel mezzo di una notte piovosa. Henry tenta di prendersi cura del figlio. Non riuscendoci, distrugge il feto e di conseguenza se stesso e l’intero universo.

Storia lugubre, certo, ma gran parte del film è soprattutto una sardonica meditazione metafisica sui contenuti della mente di Henry: un paesaggio di fantasie, processi misteriosi e rumori industriali tenuti assieme da un mosaico di ossessioni riguardanti il sesso, le macchine, la biologia, la botanica, l’astronomia, la teologia, il tutto espresso in maniera non verbale. E se di trama si può parlare, essa è più che altro una commedia dell’assurdo, un incubo, più che una tragedia tormentata dall’angoscia. Gli equivalenti europei più prossimi non sono Ingmar Bergman e Michelangelo Antonioni, ma Il processo di Orson Welles, le sequenze in bianco e nero di Stalker di Andrej Tarkovskij . Percorso da un’ipnotica bellezza formale e da un’originalissima forma di umorismo nero, con ritmi meditativi che trasformano l’esile trama in una serie perpetua di scoperte e di rivelazioni, Eraserhead è un capolavoro sui generis che la maggior parte degli spettatori e dei critici non ha mai saputo bene come prendere.

Trailer e foto